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29 Ott

Da Cosenza Gira la Voce!


GIRA la VOCE…44

Perché nessuno dica … «io non lo sapevo»

La Comunità di San Paolo Apostolo, Cosenza

 

Carissimi,

ormai tutte le attività sono ricominciate. È necessario chiedere al Signore di salvarci dall’affanno. Queste attività non servono per zippare la vita con un’infinità di impegni. Sono proposte per mettersi ai piedi di Cristo e ascoltare quella parola che illumina, consola, orienta e scalda il cuore. In una parrocchia non si viene a fare qualcosa, ma a incontrare Qualcuno. Non è il luogo dove ci mettiamo a posto la coscienza, ma il luogo dove permettiamo al Risorto di disturbarci con la sua logica.

Dal 3 al 10 novembre la nostra comunità sarà visitata dalla bellissima icona della Madonna del Pilerio, patrona di tutta la diocesi. Vi invito a vivere in questa settimana momenti di comunione e ad essere parte di ciò che vi viene proposto. Vi chiedo la carità di essere presenti soprattutto nei giorni in cui l’icona starà nella cappella dell’università. Chiediamo alla Vergine Maria la grazia di fare spazio ai progetti di Dio come ha fatto lei che ha offerto il suo giovane grembo a disegni che la sua mente non avrebbe mai concepito. Chiediamo che la Vergine ci insegni la strada della sapienza e dell’amore che è quella dell’ascolto, che ci metta nel cuore e sulle labbra canti di stupore e di gratitudine per tutto il bene che i nostri occhi hanno saputo riconoscere.

Mercoledì 13 novembre ci sarà la festa dell’accoglienza. Anche se si è perso lo spirito originario di accoglienza delle matricole (nel senso che se ne vedono poche) mi piace molto questo momento che ci interpella sul nostro stile, sul nostro modo di stare sulla porta e dentro casa, sul nostro modo di cercare la comunione perché spesso si può cadere nella tentazione facile di fare comunella e di non permettere che il Signore aggiunga quelli che vuole e come vuole Lui.

Sabato 16 novembre ci saranno le cresime di 11 ragazzi/e nella nostra comunità. Preghiamo per loro perché la loro giovane età sia innestata nella meravigliosa bellezza del vangelo. Nel servizio che offro come prete in mezzo alla gente una cosa che mi addolora moltissimo è vedere come tantissimi ragazzi non vengono aiutati ad andare in profondità. Tanti genitori non li aiutano a puntare alle cose più necessarie e li lasciano, sbattuti e incerti, correre dietro a tante illusioni.

Carissimi domenica 17 novembre celebreremo già la terza giornata mondiale dei poveri voluta da Papa Francesco. Non c’è dubbio: chi ha convertito tante vite e le ha trasfigurate dando loro tutto il fascino del vangelo sono i poveri.

«A volte basta poco per restituire speranza: basta fermarsi, sorridere, ascoltare. Per un giorno lasciamo in disparte le statistiche; i poveri non sono numeri a cui appellarsi per vantare opere e progetti. I poveri sono persone a cui andare incontro: sono giovani e anziani soli da invitare a casa per condividere il pasto; uomini, donne e bambini che attendono una parola amica. I poveri ci salvano perché ci permettono di incontrare il volto di Gesù Cristo».

Bellissimo questo invito del Papa a non tranquillizzarci con le elemosine, ma a cambiare i nostri tratti, la nostra logica, la nostra vista, ad aprire il cuore e le porte, a fermarsi per parlare.

Cristo si è fatto povero ed è lì che ci aspetta, nei poveri. Possa il cielo un giorno sorriderci e aprirci le braccia perché nonostante le nostre miserie, i nostri affanni e le nostre sofferenze non avremo mai voltato le spalle a nessuno.

p. Emanuele, p. Mario, p. Franco, p. Amedeo e fr. Antonio

 

Venerdì 1 novembre SOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI

C. da Rocchi S. Messa ore 10.00;

S. Paolo S. Messa: Ore 11.30; Vespri: ore 18.00, a seguire adorazione; S. Messa: ore19.00, Ore 20.30 Ufficio dei defunti

Sabato 2 novembre COMMEMORAZIONE di

TUTTI I NOSTRI CARI DEFUNTI

SS. Messe ore 10.00 C. da Rocchi; Ore 19.00 S. Paolo

 

A CHE COSA DEVO CHE LA MADRE DEL MIO SIGNORE VENGA DA ME?

L’Icona della Madonna del Pilerio nella comunità di S. Paolo apostolo e nell’Università della Calabria

 

Domenica 3 novembre (chiesa S. Paolo): ore 19.30 celebrazione d’accoglienza dell’Icona della Madonna del Pilerio nella comunità durante la messa

Lunedì 4 novembre (chiesa S. Paolo): Ore 17.00 incontro con i bambini del

catechismo

ore 18.00 celebrazione del rosario e vespri

ore 19.00 s. messa

ore 20.00 celebrazione penitenziale comunitaria

Martedì 5 novembre (chiesa S. Paolo) ore 18.00 celebrazione del rosario e vespri

ore 19.00 s. messa

ore 20.00 fiaccolata e processione con l’Icona della Vergine dentro l’università

Mercoledì 6 novembre (cappella universitaria):

ore 8.00 celebrazione dell’ufficio e delle lodi

ore 8.30 s. messa

ore 9.00 adorazione per le vocazioni

ore 17.00 rosario

ore 18.00 s. messa

ore 20.00 celebrazione del rosario per l’università

Giovedì 7 novembre (cappella universitaria): ore 8.00 celebrazione dell’ufficio e delle lodi

ore 8.30 s. messa

ore 9.00 adorazione per le vocazioni

ore 17.00 rosario

ore 18.00 s. messa

ore 20.00 celebrazione della parola

Venerdì 8 novembre (cappella universitaria): ore 8.00 celebrazione dell’ufficio e delle lodi

ore 8.30 s. messa

ore 9.00 adorazione per le vocazioni

ore 17.00 rosario

ore 18.00 s. messa

ore 20.00 fiaccolata e processione con l’Icona della Vergine verso la chiesa di S. Paolo

sabato 9 novembre (chiesa S. Paolo): ore 8.00 Celebrazione dell’ufficio e delle lodi

ore 18.00 celebrazione del rosario

ore 19.00 CELEBRAZIONE eucaristica

ore 20.00 adorazione eucaristica

domenica 10 novembre (chiesa S. Paolo): ore 8.00 Celebrazione dell’ufficio e delle lodi

ore 11.30 solenne celebrazione eucaristica e consegna dell’Icona alle famiglie

 

Santa Maria, Vergine del mattino, donaci la gioia di intuire, pur tra le tante foschie dell'aurora, le speranze del giorno nuovo. Ispiraci parole di coraggio. Non farci tremare la voce quando, a dispetto di tante cattiverie e di tanti peccati che invecchiano il mondo, osiamo annunciare che verranno tempi migliori. Non permettere che sulle nostre labbra il lamento prevalga mai sullo stupore, che lo sconforto sovrasti l'operosità, che lo scetticismo schiacci l'entusiasmo, e che la pesantezza del passato ci impedisca di far credito sul futuro. Aiutaci a scommettere con più audacia sui giovani, e preservaci dalla tentazione di blandirli con la furbizia di sterili parole, consapevoli che solo dalle nostre scelte di autenticità e di coerenza essi saranno disposti ancora a lasciarsi sedurre. Moltiplica le nostre energie perché sappiamo investirle nell'unico affare ancora redditizio sul mercato della civiltà: la prevenzione delle nuove generazioni dai mali atroci che oggi rendono corto il respiro della terra. Da' alle nostre voci la cadenza degli alleluia pasquali. Intridi di sogni le sabbie del nostro realismo. Rendici cultori delle calde utopie dalle cui feritoie sanguina la speranza sul mondo. Aiutaci a comprendere che additare le gemme che spuntano sui rami vale più che piangere sulle foglie che cadono. E infondici la sicurezza di chi già vede l'oriente incendiarsi ai primi raggi del sole.

 

Santa Maria, Vergine del meriggio, donaci l'ebbrezza della luce. Stiamo fin troppo sperimentando lo spegnersi delle nostre lanterne, e il declinare delle ideologie di potenza, e l'allungarsi delle ombre crepuscolari sugli angusti sentieri della terra, per non sentire la nostalgia del sole meridiano. Strappaci dalla desolazione dello smarrimento e ispiraci l'umiltà della ricerca. Abbevera la nostra arsura di grazia nel cavo della tua mano. Riportaci alla fede che un'altra Madre, povera e buona come te, ci ha trasmesso quando eravamo bambini, e che forse un giorno abbiamo in parte svenduto per una miserabile porzione di lenticchie. Tu, mendicante dello Spirito, riempi le nostre anfore di olio destinato a bruciare dinanzi a Dio: ne abbiamo già fatto ardere troppo davanti agli idoli del deserto. Facci capaci di abbandoni sovrumani in Lui. Tempera le nostre superbie carnali. Fa' che la luce della fede, anche quando assume accenti di denuncia profetica, non ci renda arroganti o presuntuosi, ma ci doni il gaudio della tolleranza e della comprensione. Soprattutto, però, liberaci dalla tragedia che il nostro credere in Dio rimanga estraneo alle scelte concrete di ogni momento sia pubbliche che private, e corra il rischio di non diventare mai carne e sangue sull' altare della ferialità.

 

Santa Maria, Vergine della sera, Madre dell'ora in cui si fa ritorno a casa, e si assapora la gioia di sentirsi accolti da qualcuno, e si vive la letizia indicibile di sedersi a cena con gli altri, facci il regalo della comunione. Te lo chiediamo per la nostra Chiesa, che non sembra estranea neanch'essa alle lusinghe della frammentazione, del parrocchialismo, e della chiusura nei perimetri segnati dall'ombra del campanile. Te lo chiediamo per la nostra città, che spesso lo spirito di parte riduce così tanto a terra contesa, che a volte sembra diventata terra di nessuno. Te lo chiediamo per le nostre famiglie, perché il dialogo, l'amore crocifisso, e la fruizione serena degli affetti domestici, le rendano luogo privilegiato di crescita cristiana e civile. Te lo chiediamo per tutti noi, perché, lontani dalle scomuniche dell'egoismo e dell'isolamento, possiamo stare sempre dalla parte della vita, là dove essa nasce, cresce e muore. Te lo chiediamo per il mondo intero, perché la solidarietà tra i popoli non sia vissuta più come uno dei tanti impegni morali, ma venga riscoperta come l'unico imperativo etico su cui fondare l'umana convivenza. E i poveri possano assidersi, con pari dignità, alla mensa di tutti. E la pace diventi traguardo dei nostri impegni quotidiani.

 

Santa Maria, Vergine della notte, noi t'imploriamo di starci vicino quando incombe il dolore, e irrompe la prova, e sibila il vento della disperazione, e sovrastano sulla nostra esistenza il cielo nero degli affanni o il freddo delle delusioni, o l'ala severa della morte. Liberaci dai brividi delle tenebre. Nell'ora del nostro Calvario, tu, che hai sperimentato l'eclisse del sole, stendi il tuo manto su di noi, sicché, fasciati dal tuo respiro, ci sia più sopportabile la lunga attesa della libertà. Alleggerisci con carezze di madre la sofferenza dei malati. Riempi di presenze amiche e discrete il tempo amaro di chi è solo. Spegni i focolai di nostalgia nel cuore dei naviganti, e offri loro la spalla perché vi poggino il capo. Preserva da ogni male i nostri cari che faticano in terre lontane e conforta, col baleno struggente degli occhi, chi ha perso la fiducia nella vita. Ripeti ancora oggi la canzone del Magnifìcat, e annuncia straripamenti di giustizia a tutti gli oppressi della terra. Non ci lasciare soli nella notte a salmodiare le nostre paure. Anzi, se nei momenti dell'oscurità ti metterai vicino a noi e ci sussurrerai che anche tu, Vergine dell'avvento, stai aspettando la luce, le sorgenti del pianto si disseccheranno sul nostro volto. E sveglieremo insieme l'aurora. Così sia.

Don Tonino Bello

FESTA DELL’ACCOGLIENZA 2019

Mercoledì 13 novembre 2019 ore 20.00

Non è festa senza di te

Ringrazio già da subito per la disponibilità che tutta la comunità offre in questa circostanza. Questa festa ha cambiato un po’ la sua natura. Ma non mi dispiace. Inizialmente era pensata come accoglienza delle matricole. Ora è diventata quasi una festa dei popoli e un’accoglienza di quanti, tra i nostri ragazzi che studiano nell’università, vengono da altri Paesi. Mi sembra bella e profetica una festa del genere. Anche quest’anno chiedo la vostra generosa collaborazione perché i giovani possano sentirsi accolti, possano sentirsi a casa, possano divertirsi e mangiare. Grazie a tutti di cuore.

 

GRUPPO GIOVANI

Itinerario di formazione cristiana per giovani dai 18 ai 35 anni

Ogni martedì ore 20.00 nella cappella universitaria

Non si vive perché si respira, ma perché si ama

 

GRUPPO GIOVANISSIMI

Itinerario di formazione cristiana per ragazzi e ragazze dai 14 ai 18 anni

Ogni giovedì ore 20.00 in parrocchia

Nessuno disprezzi la tua giovane età?

 

Parrocchia S. PAOLO APOSTOLO Cappella Universitaria - Dehoniani

Via P. Bucci, 10 – 87036 Rende COSENZA                Tel. 0984/839785 




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