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23 Dic

La lettera del Superiore Provinciale per Natale


Napoli, 20 dicembre 2019

Carissimi confratelli,

la Novena del Natale, celebrata al mattino presto in molte comunità, ci prepara alla festa del Natale. Con le persone che il Signore ha voluto affidarci nel ministero, condividiamo sogni di speranza, atteggiamenti di fratellanza, gesti di solidarietà e sentimenti di gioia. Restano sempre attuali e vere le parole con cui l’angelo, rivolgendosi ai pastori, proclama l’avvenimento compiuto dal Signore: “Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella Città di Davide, è nato per voi un Salvatore!” (Lc 2, 10s).

Per noi dehoniani, la manifestazione del Natale è il compimento di quell’Eccomi, risuonato nel Cuore del Figlio di Dio. Venendo come uomo in questo mondo, il Figlio di Dio non solo riveste la nostra debole carne, ma entra nella storia della umanità scegliendo i contesti più poveri, immergendosi in situazioni scomode, affrontando circostanze difficili e dolorose, fin dall’inizio. Per lui l’incarnazione è uno svuotamento, una spoliazione, una discesa, una limitazione, un dono. A spingerlo in questo nuovo percorso di vita è quella Carità, sempre urgente, che abita nel suo Cuore (cf 2Cor 5,14).

Anche a noi il Natale dà l’opportunità di ripetere il nostro Eccomi con il cuore e non solo con le labbra. L’esempio di Gesù ci spinge a farlo con fiducia, con speranza, con amore a partire da situazioni nuove, scomode, difficili, dolorose. Penso a quei confratelli che hanno problemi di salute, ai più anziani con le loro difficoltà e a quelli che hanno iniziato un servizio in una nuova comunità. Il cammino di ridimensionamento che abbiamo intrapreso in Provincia, nonostante i tanti disagi e le incertezze che tutti stiamo affrontando, è orientato al nostro bene e al nostro futuro, secondo i disegni del Signore. Credo che la direzione intrapresa sia quella giusta e so anche che il cammino è molto impegnativo.

In questo tempo il Signore ha voluto darci alcuni segni di rinascita, che ci fanno sperare e ci aprono alla gioia. Il Consiglio Provinciale ha ammesso alla prima professione il novizio Antonio Fera, che dal Brasile rientrerà in Italia a metà del mese di febbraio. La sera dell’11 dicembre, poi, ho accolto come postulante il giovane Paolo Sciammarella, affidandolo alla comunità di Roma IV (Quarticciolo) e alla guida di p. Daniele Canali. Il Segretariato di pastorale giovanile, vocazionale e missionaria ha ripreso gli incontri vocazionali e a Briatico c’è stata la partecipazione di cinque giovani. Anche l’incontro con la Famiglia dehoniana, nella sua semplicità, è stato bello. Sono questi piccoli segni della vitalità del nostro carisma, che come seme fecondo silenziosamente cresce nelle coscienze di alcune persone e anche nella Chiesa. A questo punto voglio ricordare che nel 2020 ricorre il Primo Centenario dell’erezione canonica della Provincia Italiana e il 60 anniversario della Provincia italiana Meridionale. Stiamo pensando con p. Enzo Brena, Superiore dell’ITS, a organizzare un momento celebrativo comune alle due Province Italiane, nella speranza che questa ricorrenza renda più vicini gli uni agli altri e dia ispirazione e slancio per il cammino futuro.

Auguro a tutti voi, alle vostre famiglie e a tutti i dipendenti delle nostre comunità, un Santo Natale del Signore.

P. Ciro Moschetta